3 cose da sapere sul Mojito

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Pensavate di conoscere tutto sulla miscela cubana. Ma ci sono curiosità, piccole come foglie di menta, che non possono di certo passare inosservate!

Un mese caldo come luglio non poteva che essere azzeccato per un drink dissetante come il Mojito.  

Il Mojito è un cocktail da spiaggia. Precisamente da bere in riva al mare, con la spuma delle onde che sembra quasi riprodurre sulla nostra pelle ciò che il drink riproduce sul nostro palato. È una sensazione fresca, è quel che ci vuole, è quel che non deve mai mancare in un giorno d’estate.

E non a caso, andando a fondo del bicchiere, c’è sabbia dorata: è lo zucchero di canna che smorza la freschezza diventando allo stesso tempo la sua alleata perfetta. I granelli di zucchero sono il fondale di un drink la cui storia è davvero profonda come il mare –a partire dal nome.

Ma siete sicuri di conoscerlo davvero? Per togliervi ogni dubbio abbiamo raccolto qui 3 cose da sapere sul Mojito

1. Il Mojito ha la sua giornata mondiale

Innanzitutto il non drink più bevuto al mondo secondo Drinks International ha una sua, personalissima ricorrenza. In questo grande classico della mixology, ogni foglia di menta corrisponde a una candelina –quella da soffiare in occasione del Mojito Day che si festeggia in tutto il mondo l’11 luglio.

2. Dove nasce e perché si chiama Mojito?

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La seconda curiosità che vi riveliamo è che la parola “mojito” pare derivi dal “mojo”, un condimento cubano a base di agrumi e aglio. Ma anche dalla parola vudù che rimanda a un incantesimo. E dallo spagnolo “mojadito” che significa “umido”.

La fama del Mojito è legata al ventesimo secolo ma pare che già un pirata inglese lo preparasse secoli prima. Un certo Francis Drake –sia mai che una volta vogliate dedicargli un brindisi. Effettivamente però è noto a tutti che il Mojito sia nato nella famosa Bodeguita del Medio a L’Avana a Cuba al cui bancone ci hanno poggiato i gomiti i personaggi più celebri (Pablo Neruda incluso).

Comunque la storia effettiva del drink, proprio perchè profonda, rimane un po’ celata. La troverete magari ancorata a qualche pezzetto di lime, vi capiterà di tirarne su qualche informazione in più con la cannuccia, ma resterà sempre di un buon sapore fresco proprio come lo è il drink.

3. Il Mojito non è un cocktail pestato

Passiamo alla terza curiosità. Il Mojito è il cocktail che fino ad ora eravate certi appartenesse alla categoria dei pestati. Colpo di scena, non è così: il drink non è un pestato!

Non ci credete? Leggete la ricetta IBA

Non ci sono tracce di questa pratica nella fase di preparazione. E infatti ecco qui la ricetta del cocktail Mojito, la famosa miscela cubana che l’11 luglio vi darà sicuramente un buon pretesto per festeggiare.

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Ingredienti

45 ml di Rum bianco

20 ml di succo fresco di lime

6 Foglioline di menta

2 cucchiaini di zucchero di canna

Soda

Preparazione

Il Mojito è un drink molto pratico: nei fatti, si prepara direttamente nel bicchiere dentro cui è servito. Per prima cosa bisogna miscelare la menta al succo di lime e allo zucchero di canna, così da creare quel mix d’intesa che è il suo segno distintivo. Aggiungere poi una spruzzata di soda e il ghiaccio a cubetti, per poi passare al protagonista alcolico indiscusso: il rum bianco. Il cocktail va completato con un altro po’ di soda.

Garnish

Il garnish del drink (e siamo sicuri che potremmo anche non dirvelo perché lo sapete bene) è dato dalle iconiche foglioline di menta e da una fetta di lime.

Visto? Di pestelli nessuna traccia!