Cinque curiosità sul Pina Colada Cocktail

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Prima di tutto il Pina Colada Day, tenetevi pronti. E poi il fatto che il drink, inizialmente, non era proprio tra i più apprezzati

Il Pina Colada è prerogativa di chi ama il lato alcolico del dolce.

Sembra un bicchiere colmo di schiuma e invece sono il rum chiaro, il succo d’ananas e il latte di cocco. Il drink è uno dei must per un’estate esotica, capace di portarvi lontano rispetto a dove vi trovate.

Tradotto in italiano, Pina Colada potrebbe significare “drink che sta esattamente nel mezzo tra una giornata già vissuta e una serata che sta per avere inizio”. È un momento di stacco, capace di rendere l’ora dell’aperitivo un limbo alcolico dolcissimo, fresco, adatto al momento.

Un cocktail dolce a base rum

Il Pina Colada è quel drink che tutti abbiamo bevuto almeno una volta nella vita, è una sorta di orientatore del gusto perché, con la sua dolcezza, ci fa immediatamente capire come risponde il nostro palato –se protenderà ancora a un gusto più zuccherino o ne esigerà uno più sour.

Potrebbe sembrare un drink che non cela nulla, vista la sua bianchezza. Eppure anche ha delle tasche segrete all’interno delle quali nasconde delle piccole curiosità. Con educazione, noi in quelle tasche ci abbiamo frugato.

Cinque curiosità sul Pina Colada

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Ed ecco tutto quello che abbiamo scoperto sul drink così tanto latinoamericano

Il 10 luglio è il Pina Colada Day

Il 10 luglio non prendete impegni: è ufficialmente il Pina Colada Day. E questo basta a farci comprendere non soltanto la popolarità ma quanto, la miscela a base di rum chiaro, latte di cocco e succo d’ananas sia apprezzata in tutto il mondo. Insomma, il 10 luglio saprete già quale drink ordinare al bancone. Così tagliate corto, senza avere l’imbarazzo della scelta. Il bartender resterà sorpreso nel vedervi piuttosto decisi e risoluti.

A San Juan c’è una targa dedicata al Pina Colada

A San Juan, dove pare sia nato il drink, c’è addirittura una targa in suo onore. Si tratta di una targa commemorativa posta su un edificio e tutto sommato ben leggibile. La paternità del drink è contesa tra il barman del Caribe Hilton, Ramon Manchito Marrero (nel 1954) e il barman del Barracchina Restaurant che ne rivendica l’invenzione nel 1963. Ed è proprio a quest’ultimo che la targa fa riferimento.

Pina Colada è una bevanda nazionale

Il Pina Colada è a tutti gli effetti il cocktail ufficiale di Porto Rico. Il suo nome significa “ananas pressato” e pare che inizialmente nella sua preparazione non fosse utilizzato latte di cocco ma soltanto rum bianco e succo d’ananas. Dal 1978, a Porto Rico si festeggia il Pina Colada Day, ogni 10 luglio. Non diteci che ve ne eravate già dimenticati.

Al suo esordio non ha riscosso molto successo

Il Pina Colada venne pensato proprio per soddisfare le esigenze di una clientela dal palato esigente come quella dell’hotel Caribe Hilton di cui vi abbiamo già parlato. Eppure il drink non riscosse il successo sperato, anzi fu catalogato tra i drink Tiki meno gradevoli, con l’accusa di non valorizzare al meglio il rum.

Ha la sua versione analcolica

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Per fare contenti tutti, la mixology è disposta a fare importanti sacrifici. Sapevate che esiste anche la versione alcol free del Pina Colada? Si chiama Virgin Colada e la si potrebbe bere fino a perdere il conto. È realizzata con la stessa tecnica del classico drink alcolico –vale a dire utilizzando un blender. Soli soletti, latte di cocco e succo d’ananas creano però una miscela assolutamente riconoscibile.

Manca soltanto la ciliegina sul bicchiere…no, non quella al maraschino (utilizzata come garnish), ma proprio il rum!