Il 4 ottobre 2019 al bancone si festeggia il Vodka Day!

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Un brindisi alla vodka! Il distillato ha il suo giorno personale e lo hanno deciso gli Stati Uniti dal 2008

Ci si brinda spesso. Al punto che, adesso, un brindisi lo merita anche lei.

Parliamo della vodka, chiaramente. Così chiara che non mente. Così trasparente che ci si guarda attraverso e che soprattutto ci guarda attraverso.

Venerdì 4 ottobre 2019 si festeggia il Vodka Day. In America e in Italia e così in tutto il mondo. Non ci sono troppe spiegazioni: si è deciso e basta, negli Stati Uniti, sin dal 2008.

Perché il Vodka Day?

Sarà che è il secondo distillato più bevuto al mondo (dopo il whiskey), sarà che dalla Russia ha conquistato i Paesi più caldi e quelli addirittura più freddi. E poco importa se, a berla, i Paesi più caldi si surriscaldano: la vodka regna sovrana nel mondo mixology –e che se ne fa di un trono quando può avere un bicchiere. O meglio ancora le bottiglie.

E allora festeggiamola liscia, fredda ma non ghiacciata, con o senza la fettina di limone. Brindiamo alla vodka con un drink che la esalta, con una miscela classica o rivisitata. Facciamole un applauso, ma soltanto se non abbiamo più il bicchiere tra le mani. Il 4 ottobre di ogni anno è e sarà sempre il giorno della vodka che, col tempo, preserva la sua limpidezza in tutta sicurezza.

Qualche dato in più sulla Vodka

La coperta dei russi. È cosi che si riscaldano nei loro posti. Pare che la vodka sia nata proprio grazie a loro: il suo nome significa “acqua”, un po’ ad indicarne la similarità e la purezza. Il bello della vodka è che è inodore ed insapore. Ma non per questo non ha carattere –anzi va d’accordo con tutti gli abitanti della mixology, dai bitter ai distillati.

La vodka proviene dalla distillazione di patate o cereali. Più il prodotto viene distillato e più il gusto diventa neutrale. Tutto il mondo beve vodka e (quasi) tutto il mondo la produce –dagli Stati Uniti al Giappone. La percentuale alcolica del distillato, vale per la vodka russa, dev’essere pari al 40%. Nel Paese dov’è nata la si serve in un bicchierino apposito, un piccolo calice dalle pareti svasate, in accompagnamento a verdure marinate –come i cetriolini, e al centro di quel gran buffet che i russi chiamano zakuska.

Vodka… aromatizzata!

Venerdì 4 ottobre 2019 festeggiamo anche tutti i gusti della vodka –perché è così versatile che, nel frattempo, continuano ad affiorarne le versioni più insolite: esperimenti? Si, collaudi. Che per quanto estremi, a noi che vogliamo bere per dimenticare, per non pensare, per rallegrarci e per incontrarci, piacciono. Accanto alle già sentite (e chissà quanto bevute!) vodka alla fragola, alla pesca e alla menta, ci sono la vodka al salmone affumicato, quella al bacon e quella al burro d’arachidi.

Con quali cocktail festeggiare il Vodka Day?

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From Moscow to Milano di Paolo Viola, Credits immagine Coqtail Milano

Ci sono drink che sono storia –della vodka e del buon bere nel mondo. E sono proprio quelli che vi suggeriamo per brindare al distillato che senza inganno -ma con trasparenza- ha fatto breccia in cuori, bicchieri e nei cuori dei bicchieri.

Avete già provato il From Moscow to Milano di Paolo Viola?

Noi di Coqtail Milano vi proponiamo un Bloody Mary –tanto per arrivare dritti al succo (anche di pomodoro).  Oppure uno Screwdriver dove la vodka spalleggia il succo d’arancia.

Un Moscow Mule, perché infondo il 4 ottobre potrebbe ancora sapere d’estate o  un Vodka Martini, ma senza contraddire il Vermouth. Purché questo Vodka Day si festeggi!