Ramos Gin Fizz, la ricetta di Federico Volpe

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Un cocktail a base di gin che il bartender propone come twist sul classico drink nato a New Orleans

Il Ramos Gin Fizz è un’icona. Diventato nel tempo sempre più fenomeno di tendenza, lo si ritrova nella New Orleans di fine ‘800, la città che lo ha visto creare e poi arrivare al successo anche come New Orleans Gin Fizz.

Il suo nome deriva infatti da Henry C. Ramos, barman del ristorante Meyer, che si racconta essere stato l’inventore di questo cocktail lattiginoso all’aspetto, ma dal gusto molto seducente.

Chi ha provato a cercarne la ricetta avrà trovato elencati una marea di ingredienti, ricercati e utilizzati nel tempo da mani esperte in rivisitazioni di ogni genere, tra cui quelle più innovative e fantasiose che prevedono anche panna, estratto di vaniglia e acqua di fiori di arancio.

Ovviamente la base del gin fizz è di fatto questa: gin, succo di lime, limone e soda, ma gli altri ingredienti che con gli anni i bartender hanno aggiunto e sperimentato, lo hanno trasformato in un cocktail da sogno, fatto di suggestioni floreali e speziate che si mixano ai sapori erbacei del gin.

Il Ramos Gin Fizz di Federico Volpe

Proprio come ha fatto Federico Volpe, Bar Manager del Dry Milano, la cui miscelazione è orientata alla sperimentazione grazie anche all’utilizzo delle più diverse tecniche di lavorazione, molte di queste “rubate” al mondo della cucina o alla pasticceria. Dietro al bancone, infatti, Volpe lavora ingredienti come l’uovo, che trasforma in interessanti consistenze, quali arie o spume dalle infinite texture.

Voglia di provare? Ecco una delle sue ricette che vi consigliamo di assaggiare in uno dei due locali di via Solferino 33 e Viale Vittorio Veneto 28.

Ingredienti:
45 ml Tanqueray Ten
10 ml di succo di limone fresco
20 ml di sciroppo di zucchero
Fiori di lavanda

Preparazione:
Per questa ricetta, twist sul classico Ramos Gin Fizz, unire il Tanqueray Ten a una combo di succo di limone e sciroppo di zucchero. Per l’esecuzione, miscelare gli ingredienti precedentemente messi nello shaker con una crema di pasta di meringa morbida in versione liquida. Shakerare con vigore e completare un piccolo shot con la stessa pasta morbida che, sistemata grazie al sac à poche, è stata fatta solidificare con l’azione del cannello fino a eseguire una piccola meringa brulé sul top del bicchierino.

Garnish:
Presentare e servire dopo un’affumicatura dei fiori di lavanda che donano un profumo incantevole al drink.