Lucian Bucur, tra grandi classici e cocktail al Bourbon

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Al Bob, locale in zona Isola, il bartender si diletta a sperimentare nuovi drink ripescando vecchie ricette

Al Bob, locale del quartiere Isola, si va soprattutto per gustare signature cocktail a base di Bourbon assaporando originali bao preparati al momento.

L’idea, nata dai due senior del bancone Luca e Michele Hu, è portata avanti dal Bar Manager Lucian Bucur che un anno fa ha inaugurato questo ritrovo per estimatori di distillati americani e cucina cantonese. Un melting pot interessante tra drink d’Oltreoceano e gastronomia etnica.

Ho iniziato a preparare cocktail mentre studiavo all’università. Poi quando stavo quasi terminando la specialistica in Economia, ho deciso di mollare gli studi e dedicarmi alla ricerca e all’applicazione pratica di ciò che apprendevo dai libri di mixology”, spiega il bartender.

Con una grande passione per tutto ciò che è passato, Lucian Bucur rispolvera vecchie ricette per rivisitarle in chiave contemporanea riducendo sempre di più il gap che c’è tra bar e laboratorio.

È una specie di ossessione. Ogni volta che trovo un vecchio libro di ricette mi piace studiare e provare a proporre quel drink aggiungendo un twist creativo”.

E su questo si basa la carta cocktail del Bob. “Abbiamo infatti pensato a una drink list speculare che offre otto classici in contrapposizione a otto rivisitazioni. Questo permette di fare una vera e propria esperienza sensoriale. La carta diventa la protagonista assoluta delle nostre serate, anche dal punto di vista grafico.”

Per chi non lo sapesse Lucian Bucur ha disegnato ogni cocktail completando le immagini con una breve descrizione del gusto e del carattere del drink grazie ad aneddoti, storie e ingredienti. Una contaminazione tra l’arte delle illustrazioni ottocentesche e il racconto di un prodotto tipico della cultura Tiki di cui il mixologist transilvano è un estimatore.

L’espressione della cultura polinesiana, hawaiana e caraibica, esportata prima negli Stati Uniti, poi in tutto il mondo con le sue evoluzioni, in un certo senso mi rappresenta. È vivace, solare, spensierata. Come gli ultimi bicchieri che ho acquistato per il locale.”

I mercatini sono infatti un’altra delle passioni di Bucur. “Al primo giro di boa del Bob abbiamo già utilizzato l’80% dei servizi trovati tra bancarelle dell’usato e negozietti d’antiquariato. Pezzi originali che rendono unica la bevuta. Per ogni contenitore comprato ricerco infatti l’epoca di produzione, per poi meglio associare quel vaso o bicchiere ai drink che creo insieme al nuovo bartender, Cesar Araujo”.

Originalità e fantasia che si ritrovano a ogni sorso. “Per non disattendere le aspettative dei nostri aficionados ogni giorno proponiamo il drink of the day studiato coinvolgendo tutta la nostra squadra”. E se a tutto questo si aggiunge anche la simpatia di Lucian Bucur, il Bob si annovera tra quei locali dove andare e ritornare.

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Nome: Lucian Bucur

Anni: 32

Città d’origine: Bucarest

Residenza: Milano. Ma in fondo al cuore, la Transilvania

Segni particolari: Laureato in Relazioni Internazionali, ha una “quasi” specializzazione (gli mancano tre esami) in Economia politica

Scheletri nell’armadio: Dotato di grande autoironia, possiede una tuta verde da giardiniere e un cappello di paglia che indossa quando prepara, per restare in tema bucolico, uno dei suoi cocktail iconici, Pianta Carnivora