L’Amaro in versione mixability – Il Premio Ramazzotti

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Non c’è casa italiana che non abbia una bottiglia di amaro. Considerato per eccellenza il rito conclusivo di ogni pasto da intere generazioni, da anni ormai è anche utilizzato dai bartender nella miscelazione di cocktail dal gusto contemporaneo.

Gradito anche durante l’aperitivo o come un post cena da meditazione, l’amaro è un made in Italy che, in versione mixability, ha conosciuto Bourbon e Rye Whiskey, Sherry e Gin.

Delle vere e proprie drink experience che hanno dettato le tendenze del bartending negli ultimi anni.

Ma l’avete mai provato con la grappa?

Il Premio Ramazzotti, l’amaro miscelato

Riprendendo una vecchia ricetta di famiglia, Ramazzotti ha proposto, in edizione numerata, Il Premio. Un innovativo blend composto da Amaro Ramazzotti, miscelato con una grappa di Nebbiolo Riserva, affinata in barrique per 36 mesi.

A tiratura limitata, poco più di undicimila bottiglie, Il Premio Ramazzotti si presenta con gradazione alcolica fissata a 35% vol mantenendo tutta l’originale aromaticità dell’amaro classico e la rotonda profondità della grappa.

La storia de Il Premio

La ricetta de Il Premio Ramazzotti ha una lunga storia che risale al 1850 quando lo storico amaro venne mixato durante una festa proprio dal suo inventore Ausano Ramazzotti.

La cosa curiosa è che il nome arriva direttamente dal suo ideatore che battezzò così il blend come “premio” per i suoi eredi.

Caratteristiche de Il Premio

L’identità forte de Il Premio è costituita dal carattere corposo di Amaro Ramazzotti e dalle note dolci di vaniglia della grappa. Il colore ambrato, che da sempre contraddistingue l’amaro in purezza, persiste nel bicchiere.

La potenza dell’aroma dell’arancia candita, uva sultanina e pasticceria unita a intensi sentori floreali, di erbe e spezie, non vengono sovrastate dalla grappa, anzi. Grazie al connubio con l’amaro, sorseggiato piano piano, vi scatena inaspettate sensazioni lunghe e morbide al palato.

La degustazione de Il Premio

La ricetta del blend di Ausano Ramazzotti è perfetta come quando fu inventata 169 anni fa. Il Premio non va miscelato. E per gustarlo al meglio dovete berlo liscio, in piccoli bicchieri stile cordiale a una temperatura di 15°-18°.

Il pairing con il Premio Ramazzotti

Scalogno laccato a Il Premio Ramazzotti con crumble di noci e castagne e gorgonzola

Premio, già proposto dallo chef Andrea Provenzani del Liberty Milano in uno dei suoi piatti (Scalogno laccato a Il Premio con Gorgonzola e crumble di noci e castagne), è ottimo per accompagnare anche dolci che hanno agrumi e cacao tra gli ingredienti.

Ma se volete fare una cena tra amici davvero alternativa proponetelo insieme a un tagliere di formaggi di media stagionatura.