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I nuovi cocktail di Sips

Da Sips a Barcellona nuovi drink ampliano la ricca carta cocktail che ha portato la “Drinkery House” di Simone Caporale e Marc Álvarez al 1° posto di World’s 50 Best Bars. Per scoprirlo è consigliato fare un salto nel locale tra i più frequentati della città e provare di persona.

La Drinkery House, Sips Barcellona

La vita è migliore davanti a un cocktail”. Soprattutto se quel cocktail è di Sips. Se il registra Luis Buñuel fosse vissuto abbastanza da passare anche da Barcellona, al 108 di carrer de Muntaner, l’avrebbe pensata proprio in questo modo. Specialmente da quando, alla già corposa carta cocktail della “Drinkery House” di Simone Caporale e Marc Álvarez, sono state aggiunte quattro deliziose creazioni.

Sono passati meno di tre anni dall’apertura di Sips. L’idea della coppia di mixologist era nata quando i due si erano incontrati qualche anno prima a Londra. Simone all’epoca dirigeva l’Artesian dell’esclusivo The Langham Hotel e Marc poteva vantare otto anni a capo della mixology presso elBarri di Barcellona, ​​il gruppo di ristoranti di grande successo di Albert e Ferran Adrià.

In attesa dell’apertura di Esencia i nuovi cocktail di Sips Barcellona

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Immagine courtesy Facundo Ruiz

Da allora i due hanno allungato la lista dei successi e delle aperture in cui, dall’acquisto dello storico Boadas all’attesa a settembre del nuovo Esencia, Sips si colloca in cima. “Sips non gravita intorno alle regole del classico cocktail bar. Anzi rivoluziona questo concetto introducendo nuove tendenze nel campo dell’ospitalità. Per noi il cocktail non è solo un liquido, è un’esperienza che comprende anche il servizio e che convive con tanti altri aspetti del bar, come l’illuminazione, la musica, lo spazio, le persone che ci lavorano e gli ospiti che lo frequentano. Il bar è un tutt’uno e la drink list è uno degli elementi“, racconta Simone Caporale.

Da Sips si servono 26 cocktail, tra classici rivisitati e signature, legati tra loro da una sorta di fil rouge. “I nostri cocktail seguono una regola. Un basso tenore alcolico. Per noi non c’è un ingrediente più importante dell’altro e il distillato non prevale, ma gioca a trovare il perfetto equilibrio insieme alle materie prime che compongono il drink.”, spiega Caporale.

Dalla sezione Sips Eccentric

E questi nuovi cocktail non fanno eccezione. “Alla carta, divisa in cocktail Sips Eccentric, Art, Seasonal, Prêt à Porter e Classics Sips, abbiamo aggiunto e rivisto di recente quattro drink. Ai nostri Essencial di successo come Bubble, Primordial, Krypta e Blanc abbiamo inserito Black Dot, un cocktail che possiamo definire eccentrico Negroni in cui l’agave del mezcal contenuto tende leggermente all’amarognolo grazie alla presenza di bitter, più qualche goccia di vermouth francese, verbena di limone e arancia”, spiega il mixologist italiano.

I drink di Sips Art

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Immagine courtesy Facundo Ruiz

Accanto ai ben noti Mil Fulls, Paint it, Black, Frida Kahalo è stato rivisitato un best seller di Sips, Compressed. “Questo è uno dei cocktail della sezione Sips Art che ha avuto più successo e che per questo abbiamo deciso di renderlo stagionale”, spiega il co-owner di Sips a Barcellona. Servito in un bicchiere che sembra uscito da un laboratorio, con i bordi ridotti a una fessura per garantire una bevuta dosata, Compressed si ripresenta con una nuova veste fatta con un brandy di Jerez Solera, palo cortado, e fragole, il tipico frutto estivo. “La cialda croccante posta sul bicchiere ricorda invece il tramonto della campagna di Jerez a cui si ispira”, continua Caporale.

Alla dolcezza della fragola si aggiunge quella delle note della banana. “Il nostro Banana Revenge sa di Brasile. Che è uno dei luoghi che più amo al mondo per la sua gente, la sua vitalità, le spiagge e il cibo. A questo bellissimo Paese è stato dedicato il cocktail che presenta una base alcolica data dall’acquavite locale, la cachaça, un po’ di liquore amaro digestivo macerato in botti di rovere, liquore di caffè e ovviamente banana”, dice il bartender.

I cocktail Sips Prêt à Porter

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Immagine courtesy Daniela Fernandez

Tra i Prêt à Porter c’è di nuovo lo Waxy Fashioned fatto con bourbon infuso con le soffici e dolci cialde di waffle, sciroppo de acero e qualche goccia di breakfast bitter. Più che un cocktail questo drink è un morso della colazione che ognuno vorrebbe farsi servire ogni mattina.

In questi ultimi anni abbiamo vissuto una grande variazione nel gusto. Oggi, soprattutto i giovani sono molto più disposti a sperimentare e questo ci permette di osare giocando con le materie prime e i distillati”, rivela Caporale. Perché sorseggiare un cocktail di Sips diverte il palato, solletica l’olfatto, conquista lo sguardo. Ma soprattutto, come direbbe il vecchio Buñuel, migliora la vita.

Immagine di copertina courtesy Freda Brondo