Avete mai bevuto un’ostrica al pisco sour?

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Noi sì e lo abbiamo fatto direttamente nella cucina di Sine con lo chef Roberto Di Pinto

Ricette liquide o cocktail gastronomici?

Il confine tra mixology e alta cucina è sempre meno marcato e sono molti gli chef che sperimentano con i distillati, trasformando piatti e amuse bouche in drink “da mangiare”.

Benvenuti alcolici

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Aperitivo di benvenuto di Sine, credits Coqtail Milano

Entrando da Sine, indirizzo milanese nato dall’esperienza in cucina di Roberto di Pinto e diretto in sala dalla Sommelier Laura Braggion e Martina Ventura, è un elegante angolo bar a dominare la scena. Carta da parati esotica e sgabelli rivestiti in pelle invitano infatti gli ospiti a degustare un aperitivo appena prima di accomodarsi in sala.

Oltre alle miscele nel bicchiere, appena seduti al tavolo saranno degli speciali amuse bouche alcolici a darvi un caloroso benvenuto. Le origini partenopee dello chef si faranno subito notare grazie a Un’esplosione di limone. Si tratta di un piccolo bon-bon al cioccolato bianco che racchiude un drink a base di champagne e limoncello, completato da un riccio di mare e servito in un recipiente ghiacciato per mantenerne la temperatura.

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Esplosione di Limone di Roberto Di Pinto, credits Coqtail Milano

E di vera esplosione si tratta, grazie alle note zuccherine del cioccolato bianco immediatamente smorzate dall’asprezza del limone e accarezzate dalla texture elegante delle bollicine. Con un inizio così, che cosa potreste aspettarvi dalle portate principali?

L’ostrica al pisco sour di Roberto Di Pinto

Ma la vera sorpresa arriva scegliendo il menu degustazione Sine confini, un viaggio in continuo equilibrio tra contaminazioni con ingredienti italiani e piacevoli incursioni asiatiche e sudamericane.

Ad aprire è infatti un’Ostrica al Pisco Sour, una ricetta “da bere” dove un’Ostrica Kys proveniente dalla Normandia è servita su una salsa guacamole, completata con una foglia di coriandolo e un Pisco Sour frozen.

Una dedica a Virgilio Martinez

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Ostrica al Pisco Sour di Roberto Di Pinto, credits Coqtail Milano

Le citazioni si sprecano e, se la ricetta del cocktail richiama le atmosfere peruviane, lo fa anche l’ispirazione del piatto. Di Pinto, infatti, dedica questa ostrica a Virgilio Martinez, chef tristellato del Central di Lima, al numero 5 tra i The world’s 50 best restaurant. Sperimentatore, è stato il primo a introdurre un menu basato sulle altitudini per valorizzare l’immensa biodiversità della sua nazione, attraverso prodotti alimentari sconosciuti al grande pubblico.

E partendo da sotto il livello del mare, l’Ostrica al Pisco Sour di Sine è la degna apertura del menu degustazione contemporaneo proposto da Di Pinto: “La mia ostrica al pisco racchiude tutto quello che volevo dedicare a Martinez e unisce la mia mediterraneità al suo Perù

Perché il Pisco Sour?

Oltre a essere la città del ristorante Central, Lima è anche il luogo dove è nato il Pisco Sour.

Infatti, intorno al 1920, all’interno del Morris Bar fu il “gringo” Victor Morris a proporlo come alternativa al Whiskey Sour con l’idea di valorizzare l’acquavite peruviana e da allora, con qualche leggera modifica, la sua ricetta ha avuto uno straordinario successo a livello internazionale.

Fino a diventare anche un piatto di alta cucina, grazie alle mani di Roberto Di Pinto, che direttamente dalla cucina di Sine vi invita bere la sua Ostrica al Pisco Sour, brindando alla salute di Virgilio Martinez (e anche alla vostra)!