Bar-Basso-Milano-esterni-Coqtail-Milano

La storia del Negroni Sbagliato di Mirko Stocchetto al Bar Basso

Il Negroni Sbagliato di Mirko Stocchetto, storico proprietario del Bar Basso a Milano, è immortale probabilmente perché nato da un errore. Non propriamente commesso dal grande Stocchetto –ma fu senz’altro lui a rendere il Negroni Sbagliato altrettanto grande. Ecco la storia di uno dei drink dell’aperitivo più amati di sempre.

La storia del Negroni Sbagliato

Esistono cose ben riuscite anche se sono brut. E con brut il riferimento va immediatamente al prosecco, uno degli ingredienti imprescindibili –nato dapprima come errore- di un grande cocktail rosso meneghino: il Negroni Sbagliato. A cui oltretutto va associato un grande nome: il bartender Mirko Stocchetto.

Ebbene, il Negroni Sbagliato avrebbe potuto restare per sempre un errore taciuto, nel 1968, anno in cui uno dei baristi arruolati nel celebre Bar Basso in Via Plinio a Milano (rilevato dallo stesso Stocchetto), lo commise.

Chi infatti era dietro al bancone, non si accorse di aver versato il prosecco al posto del gin. Gli altri due ingredienti (bitter e vermouth rosso) erano di fatti stati già assemblati, ma il tocco finale si rivelò fatale. Stocchetto che, a quanto pare, nella mixology ci vedeva sempre un’opportunità, svoltò subito la distrazione in un’intuizione.

Mirko Stocchetto rafforzò l’identità del Negroni Sbagliato e lo presentò al pubblico come un drink da doversi concedere, seguendo i consigli proprio come clienti corretti.

Com’è composta la miscela

E infatti la miscela a base di prosecco, bitter e vermouth rosso, è tutt’ora considerata un’alternativa a pari merito con il cocktail Negroni, e non più un suo errore.

Il Negroni Sbagliato di Mirko Stocchetto ha persino girato il mondo, diventando conosciuto e stimato veramente ovunque. Ciò grazie anche all’indiscusso talento professionale del bartender – venuto a mancare nel 2016.

Mirko Stocchetto ha fatto del Bar Basso capitale del mondo, per lo meno di quello alcolico. Il drink è caratterizzato dalla stessa intensità di rosso del più classico cocktail del Conte, ma da un tenore alcolico decisamente inferiore, più sbarazzino e verrebbe da dire quasi anche solleticante, visto l’impiego del prosecco che ha il suo irrefrenabile carattere sparkling.

Resta in cima la fetta di arancia che per metà affonda nel rosso della miscela, ricordando un sole che tramonta e ricordandoci, per giunta, che il Negroni Sbagliato di Stocchetto non potrà certo mai tramontare.