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Dhole, il locale di Milano che ha proprio tutti i sapori del mondo

In Porta Romana si incontrano Oriente e Occidente. Fusion e italiano, europeo e asiatico, da Dhole Milano siamo tutti clienti e spettatori

Il Dhole non duole. E soprattutto ci vuole esploratori. Zaino in spalla, il binocolo non serve –nonostante le contaminazioni arrivino da molto lontano. Eppure sono ben visibili, se ne mastica e sorseggia ogni dettaglio e così in un attimo succede che siamo stati in Russia o in Cina o nello Sri Lanka.

Dhole varca un’altra porta –Porta Romana. Se ne stava sull’uscio di Porta Venezia, ad aspettare che l’Eppol gli desse l’ok per poter andare e trovare il suo posto a Milano. Il legame tra i due locali è una terza porta, sempre aperta e il tragitto è tutto un insieme di passi riconoscibili, un filo conduttore che nessuno spezza e che i clienti tutelano.

L’ingranaggio del Dhole non s’inceppa mai perché è fatto di persone, quelle che riescono ad avere un doppio sguardo su Milano e sul mondo. Il locale è un mappamondo con i posti a sedere. E mappa i piatti e i bicchieri. Dove vorreste andare? Attraverso una proposta, il Dhole vi ci porta.

Dhole – Il locale

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La bottigliera che copre le spalle al bancone. A vederlo nel complesso, sembra quasi un vecchio juke box. Ha le forme rotonde e l’animo che pulsa di una voglia di intrattenere le persone. C’è la carta da parati che ci fa sembrare persi e dispersi in un’oasi naturaleche esploriamo volentieri.

I fiori e le piante che sono disegnati mettono le radici in un parquet vivo e lucido, laccato e che irradia l’intero locale. E irradia anche noi alla vista di un’atmosfera dove eleganza sta per naturalezza. Gli angolini di Dhole non appaiono dimenticati: è anzi quel concetto di appartato per cui vale anche la pena attendere. Soffitto a cassettoni, luce tonda, sedie che ci abbracciano. Un esotico invernale che regala calore ma anche fame, sete, e la certezza di aver trovato un nuovo posto del cuore.

Dhole – La cucina

È un’Italia che si fa il make-up. S’incipria tutta come in Giappone, si tinge le labbra coi colori caldi dei posti esotici. Le piace cambiare, le piace proporsi e riproporsi e il Dhole la asseconda, la mostra e ce la concede. Il menu contemporaneo gioca sui travestimenti come accade per i nigiri di bufala e tonno (con salsa nikiri) o coi dim sum di gambero rosso di Mazara con riduzione al miele e al passion fruit.

Tra gli antipasti, il sashimi di fassona o il carpaccio di funghi porcini. S’impara anche a pronunciare la parola “Culurgiones” se proprio non possiamo resistere al ripieno di cernia. La cucina di Dhole fa un giro vorticoso e fa anche il giro del mondo. L’Oriente s’incastra nell’Occidente e la forza che hanno di stare uniti non svanisce neanche quando –più che soddisfatti- poggiamo le posate sul piatto ormai vuoto.

Il Dhole, di domenica, è fatto per il sunday brunch. Si va a piede libero oppure per combinazioni: la proposta francese che va dal croque madame alle crêpes. Quella giapponese con okinomiaki e dorayaki e quella fusion con carne Wagyu e i pancake. Ma le proposte non finiscono qui.

Dhole – La drink list

Informazioni di servizio. O informazioni di mixology. I drink di Dhole sono qualcosa in più.

Sono un racconto che fa chiarezza ai colori un po’ volutamente torbidi dei distillati più buoni al mondo uniti a ingredienti che certo non si trovano in tutto il mondo. A meno che non ci troviamo da Dhole. Così accade che anche una drink list possa essere geografia. E ricerca, certo. Ed esaltazione, e cose mai viste prima.

Il lato fluido del locale di Porta Romana porta con sé un’originalità un po’ imprevista in una Milano che ha già mille invenzioni e mille incroci. La mixology di Dhole si distingue per l’itinerario che propone, per la novità del sapore e per le storie che ci parlano sul palato. La presentazione dei cocktail in carta non camuffa niente, anzi è minimale a posta per farci capire che dietro al bancone di Dhole niente accade di nascosto e che non ci sono omissioni.

Tra i cocktail più interessanti:

East India Exports&Co: Inghilterra e Sri Lanka a sorsi. Un passato fatto di mare e navigazioni, una curiosità per mezzo della quale e alla quale si può brindare. Il drink celebra lo Sri Lanka come nodo essenziale di scambio tra Oriente e Occidente. E lo fa con lo scotch lavato al latte e miele –proprio come fanno gli inglesi quando è l’ora del tè. C’è anche un alveare: il drink è pungente.

Moon Garden: Romantica atmosfera notturna. Quella dove regnano pace e silenzio e che si può ricreare nello spazio di un bicchiere. Il drink di Dhole si ispira alla Cina negli equilibri, nei toni e nei sapori che non si spingono mai troppo in là perché vogliono saperci leggeri. Il cocktail è a base di vodka al gelsomino che quasi sembra placare la potenza del distillato. Gli edamame completano questa proposta brillante, da sorseggiare al chiaro di luna.

Zavtrak: Da Dhole la colazione si può addirittura sorseggiare in piena notte. Il drink rappresenta un vero e proprio risveglio “alla russa”, stuzzicando una curiosità già di per sé assetata di sapere cosa ci si dovrà aspettare: vodka al pane nero, miele e kompot di frutti rossi, una sorta di confettura a base di frutta e zucchero che in Russia si prepara e si sigilla nei vasetti.

Perché andarci

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Dhole è l’unico modo che abbiamo per capire quanto il nostro palato può effettivamente andare oltre. Il locale è per gli insoliti, i temerari del gusto e –soprattutto- per chi ama le porte di Milano. I ragazzi di Eppol in Porta Venezia hanno messo a punto un altro mazzo di chiavi per una porta a metà tra Oriente e Occidente. Dhole arriva a farci capire che progressi hanno fatto. E anche quelli che non hanno fatto, così da non spezzare quel filo conduttore che c’incanta con la sperimentazione. Il tasto Dholente è non provarlo.

Contatti

Dhole Milano

Via Tiraboschi, 2

+39 345 3505122

Credits Immagini Dhole Milano

3.8

Aperto a: Colazione – pranzo - brunch – aperitivo – cena – after dinner

Come arrivare: Bus 62, Metro M3 Lodi

Ambienti: Dehor esterno, sala interna

Prezzo medio della carta: 40€ bevande escluse

Cocktail: da 8€

Calice di vino: da 6 a 8€

Brunch: da 26 a 30€