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Come degustare whiskey

L’International Whiskey Day non vorrà che vederci con un buon bicchiere di whiskey tra le mani. Ma quale bicchiere? E soprattutto, come si degusta al meglio il distillato irlandese? Ecco per voi le dritte che non troverete affatto complicate e che vi guideranno step by step per scoprire come degustare whiskey.

Come prepararsi all’International Whiskey Day

In vista della sua giornata internazionale, i mixology lover si apprestano a degustare il distillato di cereali irlandese.

Considerate quest’articolo una sorta di palestra del whiskey: abbiamo preparato per voi una scheda alcolica con cinque consigli mirati che vi prepareranno all’International Whiskey Day che si festeggia il 27 marzo.

Come si degusta whiskey?

Innanzitutto sapendo che cos’è un whiskey. Non si tratta di un vero e proprio consiglio -più che altro è una consapevolezza che vi stiamo ugualmente sussurrando.

Anche a livello ortografico, la differenza è chiara: il whiskey non è il whisky. I due distillati presentano molte diversità, a cominciare dal luogo in cui sono prodotti: il primo in Irlanda e il secondo in Scozia e in Giappone. Senza tralasciare la versione americana, il famosissimo Bourbon.

Se vorrete approfondire le identità dei due distillati, potete sbizzarrirvi qui.

Ma in breve, com’è fatto il whiskey?

È importante conoscere la struttura del distillato irlandese perché, le varie componenti aromatiche –per non dire architettoniche- giocheranno un ruolo importante durante la degustazione in occasione dell’International Whiskey Day.

Il whiskey è prodotto con orzo non maltato (la ragione ha a che fare con una vecchia tassa di produzione sull’orzo maltato che dovevano pagare le antiche distillerie. La scelta di orzo non maltato, chiaramente, ne eludeva il pagamento). Uniti al cereale anche avena, segale, frumento e mais che conferivano rotondità.

Questo prodotto cult della mixology è realizzato attraverso più distillazioni, in alambicchi ben più alti rispetto a quelli in Scozia. Negli ultimi tempi, gli irlandesi stanno sperimentando anche solo il processo a distillazione discontinua, così da garantire un whiskey sempre migliore.

L’invecchiamento avviene in botti di legno per minimo tre anni. Il whiskey irlandese è un prodotto fine, delicato, ha chiari sentori legnosi e di vaniglia, anche fruttati.

Degustare whiskey, le cose da sapere

Bene, dopo questa fase di riscaldamento possiamo adesso passare ai consigli su come degustare il whiskey in occasione dell’International Whiskey Day!

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Il bicchiere

Per degustare il whiskey sarà bene che vi procuriate un bicchiere con un gambo, in modo da evitare che il distillato possa riscaldarsi per via del contatto delle mani sul vetro.

In realtà, è anche utile per fare in modo che, quando esplorerete con l’olfatto il whiskey, non percepirete gli odori della pelle. È bene che la parte inferiore del bicchiere non sia molto profonda, così da evitare che le componenti più volatili del distillato possano risalire.

Il bordo del bicchiere, invece, dev’essere sottile e privo di rigonfiamenti.

L’acqua

Alla base di un whiskey ben prodotto, c’è l’acqua. Anche quella che potrete aggiungere voi stessi durante la vostra degustazione, non potrà che migliorare la percezione del gusto e del profumo del distillato.

L’acqua diluisce l’alcol e rende più semplice la possibilità di poter sentire le centinaia componenti sensoriali che caratterizzano il whiskey. In un certo senso, dunque, essa predispone all’assaggio. Non indebolisce il prodotto, ma gli dà la possibilità di mostrarsi come multisensoriale: attraverso naso e bocca, capterete alcuni profumi e sentori, poi altri ancora.

Consigliamo di testare prima il distillato in tutta la sua purezza, poi di iniziare ad aggiungere acqua leggermente fredda o a temperatura ambiente con un contagocce, una pipetta o una cannuccia in modo da non diluire troppo il prodotto alcolico.

L’inclinazione del bicchiere

Questo consiglio si articola in tre fasi. Nella prima, è importante che teniate il bicchiere in verticale, sopra il naso, per far sì da poter percepire i primi aromi. Letale sarà agitare il bicchiere come per esempio si fa col vino.

Come secondo step, rendete il bicchiere perpendicolare al viso, spostandolo verso l’alto: i composti legnosi resteranno sul fondo del bicchiere. Nella terza fase, il bicchiere andrà messo in orizzontale: ciò farà sì che l’aria circoli nel bicchiere, isolando le componenti più volatili.

Potrete poi procedere a “respirare il whiskey”, prima con una narice e poi con l’altra, magari variando la velocità d’inalazione così da captare al meglio tutti i sentori aromatici.

Il palato è meglio se neutro

I recettori del gusto che abbiamo nella nostra bocca, riconoscono certamente sapori ben distinti, tra cui: dolce, salato, amaro, umami e acido.

È importante, prima di degustare il whiskey, assicurarvi di avere un palato quanto possibile neutro: bevete un bicchiere d’acqua a temperatura ambiente ed evitate di mangiare cibi dal gusto molto forte.

Assaggiate il distillato poco per volta, con sorsetti quasi impercettibili, così da permettere anche alla vostra bocca di poter familiarizzare con l’alcol. In un primo momento, sarà bene che concentriate il vostro sorso sulla punta e sulla parte centrale della lingua.

Successivamente, potrete coinvolgere anche la parte più in fondo, stimolando sensazioni retro-olfattive (vale a dire che dovrete espirare con il naso dopo aver mandato giù il vostro sorso di whiskey). Nessun sentore del distillato riuscirà a sfuggirvi.

I cocktail a base whiskey da degustare il 27 marzo

E se siete così amanti dei cocktail al punto da voler festeggiare l’International Whiskey Day con un drink che veda il distillato irlandese miscelato ad altri ingredienti? Qui trovate le ricette che fanno per voi!