Brooklyn Reloaded il twist che parla italiano di Guglielmo Miriello

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Lo skyline milanese che si vede dal rooftop del Ceresio 7 è il perfetto sfondo per la rivisitazione del Brooklyn di Guglielmo Miriello

Dal rooftop del Ceresio 7 si apre una vista mozzafiato sullo skyline milanese di Porta Nuova che, con i suoi grattacieli vetrati, ricorda i più blasonati quartieri newyorchesi.

E proprio dalla Grande Mela arriva l’ispirazione del Brooklyn, tra i classici della mixology inserito nella classificazione IBA (International Bartenders Association)  nel 1961 e oggi reinterpretato dal Bar Manager Guglielmo Miriello con alcuni ingredienti tipicamente italiani.

Il Brooklyn, un grande classico nato per il mercato oltreoceano

Parte di una serie di drink intitolati ai quartieri più famosi di New York come il Manhattan e il Queens, nasce come evoluzione del primo per incentivare il consumo del bitter Amer Picon anche nel nuovo continente, sostituendolo all’angostura e incrementando la quantità di liquore maraschino.

Non sappiamo se Guglielmo Miriello sia stato ispirato dalla vista dei grattacieli per creare questo twist, ma quello che stupisce è l’elegante e minimale evoluzione del drink, che punta tutto sul ghiaccio sia per rilasciare lentamente gli aromi agrumati della miscela, che per decorare la coppa trasparente in cui viene servito. 

La ricetta del Brooklyn Reloaded di Guglielmo Miriello

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Il twist del Bar Manager del Ceresio 7 mantiene il whiskey e aggiunge un tocco italiano impiegando tre diversi ingredienti nostrani. Il Vermouth Dry è sostituito con l’Americano Bianco, un vino fortificato piemontese, un grande amaro italiano come il Lucano Anniversario e il Maraschino, tipico liquore croato (nato a Zara) e prodotto ancora oggi nella città di Padova.

Si tratta di una ricetta rotonda e complessa, arricchita dalle note aromatiche di un’arancia caramellata lasciata in infusione all’interno del mixing glass per rilasciare i suoi sentori zuccherini.

La sua presentazione rispecchia in pieno l’eleganza di Miriello e rende il ghiaccio il vero protagonista sotto forma di una sfera trasparente che, oltre a rappresentare un elemento di guarnizione, diluisce lentamente la miscela favorendo l’evoluzione degli aromi durante la degustazione.

Ingredienti:

4,5 cl Rye Whiskey

2,3 cl Americano Bianco

1 cl Lucano Anniversario

0,5 cl Maraschino

1 fetta di arancia caramellata

1 sfera di ghiaccio creata con un ice ball maker

Preparazione

Per prima cosa munirsi di un ice ball maker, ovvero uno stampo metallico che grazie alla forza di gravità e alla conduttività termica dell’alluminio sfrutta il proprio peso per schiacciare un cubo di ghiaccio e renderlo una perfetta sfera trasparente. Dopo aver posizionato il cubo all’interno dello stampo, è il momento di caramellare una fetta d’arancia con il cannello e tenerla da parte. In un mixing glass versare poi il Whiskey, l’Americano Bianco, l’amaro Lucano Anniversario e poche gocce di Maraschino. A questo punto aggiungere l’arancia caramellata e schiacciarla delicatamente con un pestello per sprigionare il succo e dare freschezza al drink. Aggiungere del ghiaccio nel mixing glass e mescolare per circa 15 secondi in modo da diluire lievemente la miscela. Versare il drink in una coppa ghiacciata e inserire all’interno la sfera ghiacciata ottenuta con l’ice ball maker.

Garnish

Dall’aspetto elegante e minimale, la sfera di ghiaccio assume anche la funzione di garnish, visibile al centro del Brooklyn.

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