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Federico Tomasselli crea la nuova drink list di Pastificio San Lorenzo a Roma

La nuova drink list di Pastificio San Lorenzo a Roma si divide in quatto sezioni, tutte con un unico filo conduttore: la creatività del bartender che le ha ideate, Federico Tomasselli. Che ha tanta esperienza e tanta passione per la mixology e il food pairing. Vi raccontiamo com’è la nuova drink list di Pastificio San Lorenzo.

Pastificio San Lorenzo, tra gastronomia e mixology

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Il Pastificio San Lorenzo può sì contare sulla pasta fresca, sul fatto che il locale e cocktail bar si trovi dov’era prima il celebre Pastificio Cerere (un’istituzione a Roma), ma può contare soprattutto sulla firma di Federico Tomasselli. Appassionato di bartending e food pairing, ha appreso i trucchi del mestiere nell’attività di famiglia alla Garbatella e, dopo l’esperienza a Londra e a Porto Fluviale, ha finito per diventare General Manager del famoso speakeasy Jerry Thomas.

La drink list di Pastificio San Lorenzo

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Federico Tomasselli è adesso consulente e bartender del Pastificio San Lorenzo a Roma e, il suo continuo interesse per il food pairing, lo ha portato a realizzare una drink list assolutamente pasta addicted. Si sposa alla perfezione con i piatti del locale e prende in prestito dalla cucina le ottime materie prime.

I twist sul Bloody Mary

Creative e italiane, le miscele che compongono la nuova drink list osano. La prima sezione è tutta dedicata al Bloody Mary -drink al pomodoro per eccellenza- e che però è proposto in tre varianti. C’è il Green Snapper con gin, pomodoro verde, cetriolo, miso e che chiude con una nota di daikon. Oppure il Giallo a base di tequila e mezcal, datterino giallo, uva e sale al sedano. Infine il Rouge preparato con vodka, shrub alla carota e senape.

I Martini Cocktail

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La seconda sezione della nuova cocktail list è invece dedicata al drink più elegante di sempre, il Martini. Martini Square include il cocktail Martinez (1860-1870) con jenever, vermouth rosso, umami Garbata, maraschino, angostura e orange bitter. Ma anche il Green Snapper (early 1900) con orange bitter, vermouth dry e gin. Interessanti anche le proposte Wheat #1 che tra gli ingredienti ha gin e germe di grano e il Crosta-Tini a base di mezcal, gin, sherry, frumento, grano e crosta di pane.

Miscele analcoliche

Il Pastificio (e cocktail bar) San Lorenzo ha spazio a sufficienza per poter ospitare tutti a partire dall’aperitivo, per concedersi uno dei drink che compongono la nuova drink list che si fa in quattro. Cavalca anche il nuovo trend dedicato alle miscele analcoliche e propone nella sezione Hall of Shame – no alcol i drink Sedhano con shrub di sedano, vaniglia e soda e Carrhott con shrub di carote, soda e lemongrass.

I signature drink di Pastificio San Lorenzo

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Anche se, la sezione più giocosa dell’intera drink list di Pastificio San Lorenzo, è quella che molto semplicemente si chiama Cocktail: ogni proposta combina i distillati più diversi. C’è per esempio il cocktail “Babù” che tra gli ingredienti ha rum, latte di cocco, ananas, vaniglia e il “Kuka Tonico” unisce il gin al cordiale al cetriolo, vaniglia e ginger beer.

Si prosegue con altri tre signature drink firmati Tomasselli: il Siesta con tequila, mezcal pino mugo, banana, succo di mela e lime. Il cocktail Prune realizzato con vodka, cordiale di prugne umeboshi, lemongrass e soda. Il Bon Bon con vodka alla vaniglia, butterscotch, limoncello e succo di limone e infine il Lollo Ice Tea, con cachaca, liquore al bergamotto, sciroppo alla coca cola e top di ginger beer.

Federico Tomasselli vi aspetta con la nuova drink list divisa in quattro sezioni. Forse sta proprio a voi farvi in quattro per scegliere qual è in definitiva il vostro preferito.

Immagini courtesy Pastificio San Lorenzo