Cocktail al miele: la nuova via dei fermentati

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Ideato da Milo Occhipinti di Enjoy – Artigiani del bere, #01 è un drink low alcol a base dell’innovativo fermentato di miele Principio di Meadlight

Se avete voglia di gustare qualcosa di insolito come un cocktail al miele e, soprattutto, conoscere la filosofia innovativa per un’ospitalità intelligente e un bere di qualità, tra i diversi locali di Milano non potete che scegliere di passare da Enjoy – Artigiani del bere di via Colletta.

Enjoy, l’hub di Porta Romana

L’Enjoy di Giacomo Diamante è un hub dove rilassarsi o lavorare, scambiare idee o incontrare gli amici, perdersi tra le etichette dei gin, vermouth, amari e altre ricette della casa oppure sorseggiare cocktail creativi ideali per l’aperitivo o l’after dinner, anchea basso contenuto alcolico. I drink, qui, sono unici, realizzati su misura. La creatività artigiana dei bartender di Enjoy, poi, fa il resto.

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Milo Occhipinti

Non abbiamo una drink list e ogni cocktail viene scelto sulla base alcolica che si preferisce”, spiega da dietro il bancone di Enjoy, il bartender veronese Milo Occhipinti, che dal Bermondsey Arts Club e dal NT’S di Londra è sbarcato nel locale di Porta Romana dopo aver lavorato anche al MAG/1930 e al Dhole.

La sperimentazione nei cocktail di Enjoy

Se vi siete incamminati sulla via della “sete”, sappiate che da Enjoy non si seguono le mode, ma si suggeriscono tendenze. “Amo sperimentare con i fermentati, tanto utilizzati nella cucina contemporanea e da qualche anno prepotentemente presenti anche nella mixology. Questo mi consente di non cristallizzare le ricette, ma anzi di poterle modificare seguendo esigenze e gusti del cliente, mettendo in risalto la materia prima e il prodotto scelto per creare cocktail sempre diversi”, prosegue il bartender.

#01: il cocktail al miele di Milo Occhipinti

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Uno dei drink di Occhipinti a Enjoy, che mescola un fermentato spontaneo a uno monitorato, si chiama #01 ed è l’esempio “vivente” di ottima “chimica” che, al naso e al palato, risulta audace ma vincente: un cocktail al miele.

La fermentazione è vita, molti prodotti che consumiamo sono popolati da comunità di batteri -attivi e non- che fanno bene alla salute. Per questo sperimento e studio metodi sempre diversi andando anche alla ricerca di nuovi prodotti”, continua Occhipinti.

Per il mio #01, alla fermentazione acetica dell’uva Clinto e all’acqua di rose, base del mio drink, ho aggiunto un tocco di un interessante idromele innovativo, naturalmente mosso e leggermente alcolico che è stato da poco lanciato sul mercato. Il nome è Principio e viene prodotto da due nerd della fermentazione, Luca Rosa e Nick Ranghino, fondatori di Meadlight. A Biella i due appassionati di enologia hanno dato il via a una ricetta che si può bere in purezza, ma se miscelata dona al cocktail una vivace complessità dal lieve retrogusto di miele”.

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Luca Rosa e Nick Ranghino, founder di Meadlight

Principio di Meadlight, l’idromele del futuro

Chiamarlo solo idromele sarebbe riduttivo. Per l’esattezza Principio è una bevanda originale che rivoluziona la ricetta classica grazie alla scelta del processo di produzione del nuovo fermentato che è composto da sei mieli differenti, quali il miele d’acacia, il millefiori dei Carpazi, il miele di Manuka, la melata di bosco, i fiori d’autunno e il miele di castagno.

Questi, uniti all’acqua dolce e leggera di Benna, un piccolo comune alle pendici delle Alpi, vengono lasciati fermentare aiutati da un levito, il Saccharomyces Cerevisiae, particolarmente indicato per il vino rosé, che conferisce al prodotto profumi fruttati esaltandone le note floreali. Inoltre, la ricerca che sta dietro al prodotto di Meadlight ha reso possibile una fermentazione monitorata dei sei mieli che agiscono naturalmente trasformando in alcol gli zuccheri presenti nel mosto.

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Il risultato? Dopo dieci giorni dedicati alla fermentazione e utili per rendere la bevanda ottima al palato e più naturale possibile, Principio viene imbottigliato.

Perché bere Principio di Meadlight

Quello che mi piace di Principio è che sposa la filosofia di una bevuta semplice, nuova e di qualità fatta di esplorazione estrema ma al contempo di rispetto della materia prima, che non distoglie dalla sostanza del drink, ma anzi ne fa risaltare i singoli ingredienti che si riconoscono già dai primi sorsi” conclude Milo.

Se avete voglia di provare la miscela di Occhipinti dunque, avete due soluzioni: tentare l’approccio home made o varcare la soglia di Enjoy Artigiani del bere e sperimentare con un cocktail al miele.

La ricetta #01 di Milo Occhipinti, bartender di Enjoy – Artigiani del bere

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Ingredienti:

3 cl fermentazione acetica di uva Clinto

0,5 cl acqua di rose

Top di Principio, fermentato di miele

Preparazione:
In un tumbler alto aggiungere a dell’ottimo ghiaccio il fermentato di uva Clinto e l’acqua di rose fatti in casa. Il tutto trova il giusto bilanciamento, tra la parte acidula dell’uva e il profumo intenso e dolce della rosa, grazie al fermentato di miele Principio di Meadlight con cui colmare il bicchiere e coprire i cubetti prima di mescolare gli ingredienti con un bar spoon.

Garnish:
Prima di servire il drink posare delicatamente sul ghiaccio che affiora dal tumbler 4 boccioli di rose essiccate giapponesi, una decorazione essenziale ma raffinata come #01, il cocktail al miele low alcol di Milo Occhipinti.